I Red Bricks Foundation sono stati ospiti al Mob Studio di Roma e hanno aperto le Mob Stories, un ciclo di incontri che racconterà la scena underground romana, tra brani live intervallati da momenti di intervista.
Durante il mini live i Red Bricks Foundation hanno suonato il primo singolo in lingua italiana “Ho perso la testa”, due brani del loro repertorio in lingua inglese “She Wants Revenge” e “Coat“, e la cover “Sono un ragazzo di strada” dei mitici I Corvi, brano che ha svelato loro la possibilità di iniziare un percorso creativo in italiano. E proprio di questo si è parlato nel talk di intervallo tra un brano e l’altro: delle potenzialità espressive della lingua italiana rispetto all’inglese e della sfida di esplorare un territorio nuovo, mixando l’italiano alle sonorità british che caratterizzano il sound della band. Si è inoltre parlato dell’incontro tra la band e il grande Steve Lyon, producer dei più grandi artisti del panorama internazionale (Depeche Mode, Paul McCartney, The Cure) e italiano (Subsonica), e di come è stato per loro lavorare con un’artista e professionista della musica di questo calibro.

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